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Piani Distrettuali

Il  PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) è il pacchetto di investimenti e riforme predisposto dal Governo italiano nell’ambito del “Next Generation EU”, il programma voluto dall’Unione europea per favorire il rilancio degli Stati Membri dopo la pandemia Covid-19, con risorse da impiegare nel periodo 2021-2026 per costruire un’Europa più verde, digitale e resiliente.

Il Piano rappresenta un’occasione unica per l’Italia: risorse con cui accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.

Il PNRR intende così favorire una crescita economica più robusta, sostenibile e inclusiva attraverso fondi europei a cui si aggiungono quelli finanziati dallo Stato italiano con il Piano Nazionale Complementare.

 
Piano di Attuazione Locale (PAL) è un piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà che costituisce l’atto di programmazione delle risorse afferenti alla QSFP (Quota Sociale Fondo Povertà) e ha individuato, nel limite di tali risorse, lo sviluppo degli interventi e dei servizi necessari per l’attuazione del Rei come livello essenziale delle prestazioni da garantire su tutto il territorio nazionale.
 
Le priorità di impiego della Quota Servizi del Fondo Povertà sono:
1) IL RAFFORZAMENTO DEL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE
per garantire sul territorio, a livello di ambito, la presenza di almeno 1 assistente sociale, impiegato a tempo pieno, ogni 5 mila abitanti.
2) IL RAFFORZAMENTO DEGLI INTERVENTI DI INCLUSIONE
Il piano prevede che priorità nell’impiego delle risorse debba essere garantita all’attivazione di  almeno uno degli interventi o dei servizi sociali rientranti nel seguente tassativo elenco:
– Tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione;
– Sostegno socio-educativo domiciliare o territoriale;
– Assistenza domiciliare socio assistenziale e servizi di prossimità;
– Sostegno alla genitorialità;
– Servizio di pronto intervento.
3) SEGRETARIATO SOCIALE/SERVIZI PER L’ACCESSO
Fatti salvi gli obiettivi sopra elencati, rientra tra le possibilità di utilizzo delle risorse del Fondo povertà, il rafforzamento dei servizi di Segretariato Sociale che si caratterizza come Servizio di informazione rivolto a tutti i cittadini, fornisce notizie sulle risorse locali e sulle prassi per accedervi, in modo da offrire un aiuto per la corretta utilizzazione dei servizi sociali.
4) SISTEMI INFORMATIVI
Le risorse del Fondo Povertà possono essere inoltre impiegate, fino ad un massimo del 2% del totale delle risorse assegnate, per un eventuale adeguamento dei sistemi informativi dei Comuni, singoli o associati.
Contenuto della fisarmonica

Il Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (PN Inclusione 21-27), a partire dall’esperienza maturata con il precedente PON Inclusione 2014-2020)  ha come obiettivo cardine la promozione dell’inclusione sociale e il contrasto alla povertà, mediante un approccio integrato che ne risolva le cause profonde.

Nello specifico, il PN intende adottare un approccio integrato per rispondere alle esigenze della popolazione di riferimento in tutte le fasi della vita, affrontando le cause profonde dell’esclusione sociale e della povertà e, in coerenza con quanto definito dal Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali, recependo i principi del vivere dignitosamente; promuovere la salute e garantire l’assistenza; adeguare la protezione sociale al nuovo mondo.

Tale strategia è stata definita nell’ambito di un Quadro Normativo Europeo e nazionale volto all’inclusione sociale:  

  • il Piano Nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023
  • la Strategia Nazionale per la parità di genere 2021-2026
  • la Strategia nazionale di uguaglianza, inclusione e partecipazione di Rom e Sinti 2021-2030

Il Programma presenta 5 principali finalità:

  • Finanziamento di servizi o attività innovativi che costituiscano la base per la definizione di nuovi livelli essenziali delle prestazioni.
  • Azioni rivolte a target specifici di popolazione o a contesti territoriali che presentano elementi di marginalità e/o di disagio quali, ad esempio, le grandi periferie urbane, nell’ottica di combattere le condizioni di marginalità estrema.
  • Attivazione di linee di intervento dedicate a fasce di popolazione non adeguatamente intercettate in sede di PNRR e di altri fondi nazionali.
  • Integrazione delle progettualità proposte dal PNRR, con particolare riferimento alla componente servizi, sia ai fini di integrare ed estendere il finanziamento dei servizi nel tempo, sia arricchendo l’offerta di servizi di base (PNRR). 
  • Rafforzamento della capacità amministrativa, al fine di rafforzare la capacità del sistema, gestionale e manageriale, con riferimento soprattutto agli ATS, Ambiti Territoriali Sociali.

Il PN inclusione 21-27 è, infine, strutturato su 4 Priorità principali, ciascuna delle quali è articolata in uno o più Obiettivi Specifici (OS):

  1. Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla povertà 
  2. Child Guarantee
  3. Contrasto alla deprivazione materiale
  4. Interventi infrastrutturali per l’inclusione socio-economica

La dotazione finanziaria ammonta a 4.079.865.834 di euro, di cui 1.816.933.000 € di quota FSE+, 326.680.000 € di quota FESR e 1.936.252.834 € di quota nazionale.